Reggio: Anassilaos. Incontro con l’Autore Giuseppe Italiano

Promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con il Comune di Reggio Calabria e la Biblioteca Pietro De Nava, nell’ambito dei “Giovedì in Biblioteca” si terrà giovedì 14 dicembre alle ore 16,45 presso la Villetta De Nava della Biblioteca Comunale l’incontro con Giuseppe Italiano, autore del volume “Il seme nelle terre perse” (Rubbettino) che sarà presentato al pubblico reggino.  Interverrà la Prof.ssa Anna Maria Borrello, Docente presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria di cui è anche Vicepreside. Sarà presente l’Autore. Giuseppe Italiano è nato a Bovalino (RC), dove vive e dove ha lavorato come bibliotecario (al Centro Servizi Culturali prima e successivamente alla Biblioteca Comunale “Mario La Cava”) e, in seguito, come docente di italiano e latino (al Liceo Scientifico Statale “Mario La Cava”). Giornalista pubblicista, collabora alle pagine culturali della «Gazzetta del Sud».
Sue pubblicazioni in volume: Ritratti (2000), La forza della semplicità. Francesco La Cava tra scienza e fede (2002). Il volume oggetto dell’incontro è una miscellanea di scritti (brevi saggi, articoli, commenti), che, pur nella loro singola compiutezza, diventano come tessere di un variegato mosaico letterario. Mosaico, dove si profilano scrittori e filantropi (Emmanuele Navarro della Miraglia, Corrado Alvaro, Francesco Perri, Mario La Cava, Leonardo Sciascia, Cesare Pavese, Umberto Zanotti Bianco), magistrati nella loro umanità (Nicola Gratteri e Francesco Cascini), uomini coraggiosi (Lollò Cartisano e Michele Virdò), luoghi di preghiera (la Certosa di Serra San Bruno e la Comunità delle suore di Crochi), accadimenti (il terremoto del 1908 e la rivolta nel Distretto di Gerace del 1847). E dove inoltre si accenna ai venticinque volumi della collana «Scrittori di Calabria», si ricorda l’amicizia tra Francesco La Cava e San Giuseppe Moscati, si segnala l’interessamento di Giovanni Pascoli alle sorti del brigante Musolino, si addita il sito calabrese che ricorda la Shoah; e si rammemora il mitico fascino del Natale.

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