Unical: Liberare la Speranza. Nuovo corso in Scienze dell’Educazione

Liberare la Speranza è il tema del Laboratorio di Educazione alla Memoria e alla Giustizia attivato dal Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione dell’Unical in collaborazione con Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Cosenza, e la Fondazione Don Milani e la Scuola di Barbiana, diretta da Edoardo Martinelli, allievo di Don Milani del gruppo Lettera a una Professoressa.
Questo il calendario dei cinque incontri:
1)    Mercoledì 16 Maggio, ore 16, 15, Aula Iris, Cubo 29/c, ponte pedonale, discussione: Palermo. Gli splendori e le miserie, l’eroismo e la vita, con il Dott. Antonio Ingroia, Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo
2)    Mercoledì 23 Maggio, ore 9.30, presso il Teatro Auditorium di Piazza Vermicelli, prima nazionale dello Spettacolo Teatrale: Padroni delle nostre vite, a cura della Compagnia  Sciara Progetti. L’opera racconta la vita del Testimone di Giustizia calabrese Pino Masciari che con le sue denunce ha fatto condannare decine di boss della ‘ndrangheta. All’iniziativa parteciperanno Pino Masciari, Edoardo Martinelli, Ciro Corona, Presidente dell’Associazione Resistenza anticamorra di Scampia e Responsabile dello Sportello per la Legalità Scampia.
3)    Mercoledì 23 Maggio, ore 15, presso la Sala Conferenze University Club discussione (per la prima volta in una sede universitaria): Il Caso Forteto e la Scuola di Barbiana, i silenzi del Potere. Con Edoardo Martinelli e Pino Masciari, parlerà degli abusi subiti dai minori nella comunità del Forteto, Sergio Pietracito, Presidente del Comitato vittime del Forteto.
( per documentazione: http://www.barbiana.it/IL%20FORTETO.html)
4)    Giovedì 24 Maggio, ore 9.30 presso la Sala Conferenze University Club “Valle del Marro day”: La Società della Speranza con Don Pino Demasi
5)    Giovedì 24 Maggio, ore 15 presso la Sala Conferenze University Club discussione: E la carne si fece Verbo. Il discorso sul libertinaggio politico nell’Italia del nouveau régime, con Ciro Tarantino, docente di Sociologia dei Media Unical

Il Laboratorio nasce dall’esperienza di Pedagogia della (R)esistenza, progetto di ricerca e sperimentazione educativa ideato nei mesi scorsi da un gruppo di docenti dell’Area di Scienze dell’Educazione, con l’obiettivo di ri-costruire il significato sociale dell’educazione.
Pedagogia della (R)esistenza è un percorso di pedagogia e didattica sperimentale che ha radice nei metodi educativi di Paulo Freire e Don Lorenzo Milani. Sono tre gli ambiti di intervento educativo nei quali provare a de-costruire gli elementi fondativi del presente, definito come Società della Paura:
a)    Il lavoro “precarizzato”; b) Il processo comunicativo e relazionale con cui le mafie trasmettono, ormai globalmente, il loro codice di Potere; c) il paradigma ecologico e l’etica dell’Ambiente.
Il progetto del gruppo di studio Pedagogia della (R)esistenza è di sottrarre l’educazione alla deriva scientista e alla sua riduzione a mera prassi amministrativa.
La difficile condizione della nostra terra, “occupata” dalla ‘ndrangheta, rende necessaria e urgente l’uscita delle pratiche educative dallo sterile steccato dell’autoreferenzialità accademica: la pedagogia deve ritornare a fare educazione, recuperando lo spirito del Priore di Barbiana e il programma della Liberazione degli ultimi di matrice freireana.
La scelta di questo mese (simbolicamente definito Maggio Resistente) è stata determinata dal triste ventennale delle stragi di Capaci e via D’amelio. Da questa terribile iconografia dei corpi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dilaniati dalla violenza mafiosa, Pedagogia della (R)esistenza intende ripartire per ri-comporre azioni educative solidali e collettivamente orientate alla costruzione della Società della Speranza e della nonviolenza. 


I commenti sono chiusi.