Reggio: Martorano/FIL su situazione Sanità calabrese

nota stampa di Giuseppe Martorano FIL. Caro Presidente Oliverio se non lo ha capito ancora, i calabresi non sono “preoccupati” per “Lei” o per la “Ministra Lorenzin” ma per la vostra insipienza e “ferale” inconcludenza! Ieri, a Roma, avete recitato la scenetta su un bel siparietto da avanspettacolo, messo su, per prendere in giro i calabresi proprio alla vigilia di una tornata elettorale, che vi spazzerà via come inutile polvere. Mentre la sanità in Calabria è ormai decotta, a pagare le disastrose conseguenze nefaste di questa situazione, purtroppo, non siete voi due ma l’intera nostra Regione, compresi gli ipotetici 350 sindaci che hanno, speriamo in buona fede, affidato (ormai senza speranze!!) la loro delega ed il loro sostegno alle vostre sceneggiate romane.

Come Sindacato F.I.L., abbiamo consegnato al Gruppo politico “IDeA – Popolo e Libertà” in Sentato, le nostre reali preoccupazioni sullo stato della gestione del bene salute in Calabria; proprio uno dei più autorevoli esponenti di quel Gruppo, il Sen. Carlo Giovanardi, nei giorni scorsi ha presentato una dettagliata interrogazione, sulla drammatica situazione calabrese, ai Ministri dell’Economia e della Salute.

Il Tavolo “Adduce”, convocato nei giorni scorsi al Ministero, ha confermato quanto la F.I.L. va sostenendo da troppo tempo e cioè il costante ed impietoso aumento della spesa sanitaria e del suo deficit. Infatti, la cattiva gestione del sistema è evidenziata giornalmente dalla erogazione dei servizi che vengono forniti nei territori attraverso le ASP, che continuano ad essere luoghi di “oscuri e loschi” interessi e visibili “disservizi”; non diversa è la situazione nelle aziende ospedaliere dove in quasi tutti i reparti ed i settori di ricovero e cura, si lamentano disfunzioni ed episodi di “malasanità”. Anche quelle poche isole che emergevano e offrivano qualcosa di buono nei singoli ospedali della Regione ora sono sempre più sommerse dal “nullismo” di questa politica territoriale e soffocate dall’inefficienza burocratica.

I Direttori Generali, nominati da Oliverio ed i suoi sodali, come pure i loro angeli custodi, Direttori Amministrativi e Sanitari, non sempre, sono in regola con i requisiti di legge, per le mansioni e funzioni che devono svolgere. Tutto ciò lo abbiamo denunciato come Sindacato F.I.L. in diverse occasioni, ed essi sono preposti in quei ruoli per rispondere di più alle “ferree” regole della politica ed alle logiche di un PD e dei suoi alleati, famelici, che si nascondono sotto l’etichetta di liste civiche che alla necessità di una buona gestione sanitaria ed amministrativa.

Il Presidente Oliverio, così riportano le cronache dell’incontro romano di ieri, ha elencato con dovizia di particolari i fallimenti della gestione del Commissario Scura e degli altri Commissari nominati dalla “gentile” Signora Ministra Lorenzin, ma, saggiamente, ha omesso di dire che la sua politica e quella del suo “suggeritore” del PD, e dei suoi alleati di governo, non hanno mai elaborato ed illustrato ai calabresi un pur minimo progetto o programma di risanamento dei debiti, nonostante la presenza della “piovra” di KPMG; una elaborazione di piano per una migliore offerta sanitaria per la Calabria per frenare l’ormai inarrestabile “piaga” dell’emigrazione sanitaria. I calabresi sempre più sono spinti, spesso dagli stessi medici dentro e fuori gli ospedale, ad andare oltre i nostri confini regionali per curarsi, poiché i primi ad essere sfiduciati, sono proprio quei tanti validi professionisti che giornalmente danno l’anima per lavorare in condizioni assurde ed umilianti. Tutto ciò accade mentre i corridoi degli uffici del Palazzo della Cittadella Regionale si infoltiscono di medici ed infermieri prestati alle segreterie politiche e non solo a Catanzaro ma su tutto il territorio; ancora, i calabresi sono costretti a sopportare il massimo della tassazione per servizi sanitari sempre più scadenti.

La causa di questa spirale negativa non alberga solo nella insipienza dei commissari di governo nominati dal Ministro o solo nel governo nazionale, targato PD, ma, principalmente, anche, nell’assoluta inadeguatezza e assenza di ruolo e di strategie concludenti della gestione regionale: politiche del personale medico e para medico fallimentari; gestione di concorsi e trasferimenti timbrati dalla clientela elettorale; assenza assoluta sulle prospettive della costruzione di nuovi ospedali e sulla ristrutturazione dei vecchi stabilimenti ospedalieri e loro eventuale riconversione in case della salute; pessima gestione dei piani operativi sanitari nelle singole aziende; totale fallimento ed assenza di prospettive sulla gestione dei Livelli Essenziali di Assistenza; totale rottura sulle relazioni pubblico-privato con una ripercussione enorme sui cittadini per la insicurezza di lavoro e di programmazione per i tanti laboriosi professionisti che operano nelle strutture convenzionate con un rapporto difficile con la Regione, quasi di “ricatto”.

Il Sindacato F.I.L. da sempre sensibile sui temi della sanità e sui diritti dei lavoratori, condivide pienamente i contenuti e lo spirito dell’iniziativa del Gruppo “IDeA” al Senato che propone ai Ministri della Sanità e dell’Economia di non affidare alla politica regionale calabrese la gestione della Sanità poiché sarebbe, certamente, visti i presupposti, peggiore rispetto alla già pessima azione del Commissario Scura.

Pertanto si conferma e si insiste nel chiedere di procedere al rinnovo totale degli uomini che in atto hanno contribuito ad annullare la situazione sanitaria in Calabria, siano essi tecnici o politici ed affidare alla “sapiente” valutazione di esperti qualificati che hanno di fatto maturato sul “campo” la giusta esperienza per affrontare la ormai comatosa realtà calabrese. Al Ministro dell’Economia e della Salute, il Sindacato F.I.L. chiede, non un tavolo di mediazione “politica” che produrrebbe ulteriori fallimenti, ma un tavolo di reale incontro fra soggetti idonei a risollevare le sorti di una terra tanto “bella” quanto violentata “nell’anima” e “nel corpo”.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Giuseppe  Martorano

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