Villa S.G:: La maggioranza replica all’opposizione

Si dicono bugie per nascondere le verità. «È assolutamente falso quanto sostiene, nella sua nota, la consigliera comunale del M5S, Milena Gioè. Si tratta di una gaffe clamorosa». La coalizione “LeAli per Villa” non ci sta e replica duramente alle avventate accuse portata da Milena Gioè, circa l’indennità che sarebbe stata percepita da Giovanni Siclari, sindaco eletto alle elezioni dello scorso giugno e poi sospeso per effetto della legge Severino.

«La Gioè – afferma la coalizione – avrebbe dovuto documentarsi adeguatamente prima di gettare del fango gratuito sul nostro sindaco. Quanto riferito circa la determinazione 789 del 28 agosto scorso, non corrisponde assolutamente alla verità e trattasi di bugia non detta certo in buona fede, ma in maniera intenzionale, al fine di nascondere quelle che sono le uniche verità. Giovanni Siclari, e sono passati ormai 3 mesi dalla elezione, non ha mai ricevuto alcuna indennità e quelle cifre riportate all’interno della determinazione, altro non sono che meri dati tabellari che occorre attestare, quale base di calcolo, per poter poi stabilire le indennità del vicesindaco e degli assessori.

Una procedura che Gioè, da buon avvocato, fa certamente finta di non conoscere. Dovesse ignorarla davvero, allora la circostanza sarebbe ben più grave.

Piuttosto che sollevare un inutile e controproducente (per se stessa) polverone mediatico, la consigliera avrebbe potuto più facilmente recarsi al municipio di Villa San Giovanni (o anche solo telefonare) per chiedere all’ufficio competente se il sindaco sospeso ricevesse o meno quell’indennità di cui si parla nella determinazione. Avrebbe capito, in pochi minuti, che la sua denuncia era del tutto infondata».

La coalizione poi stigmatizza anche il comportamento «di certa stampa, che ha cavalcato una notizia totalmente priva di fondamento, ben consapevole della falsità della stessa. Un atteggiamento – scrivono i membri di “LeAli per Villa” – per noi inspiegabile. Anzi, a pensarci bene, trattasi di comportamento spiegabile e strumentale, da parte di qualche giornalista, per le ragioni che a tempo debito indicheremo nelle sedi opportune».

Infine, “LeAli per Villa” interviene anche sui paventati ulteriori ricorso avverso l’elezione di Siclari e la nomina del vicesindaco Richichi: «Il prefetto e il Ministero dell’interno si sono già ampiamente espressi circa la regolarità delle procedure. Si vuole continuare ad arrampicarsi sugli specchi con le argomentazioni più disparate e improbabili, per perdere del tempo con ricorsi che hanno il solo scopo di creare ancora dubbi e confusione e di cercare di sovvertire il responso elettorale, quando la certezza è una soltanto: abbiamo vinto legittimamente le elezioni e stiamo governando».

Laconica la dichiarazione del sindaco eletto Giovanni Siclari: «Non ho percepito alcuna indennità, contrariamente a quanto scritto dalla Gioè. Le consiglio, in futuro, di documentarsi prima di scrivere qualcosa. Sono anche convinto che, dopo la conferma della gaffe, avrà la decenza di farmi le sue pubbliche scuse. Quella determina sancisce solo il valore delle varie indennità, la mia non la percepisco in quanto sospeso. Chi mi conosce sa che vivo di mio, lavorando e dando lavoro a decine di famiglie. Faccio politica solo per passione e mi indigna vedere che si può arrivare ad un livello di confronto così basso».

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