Reggio: Droga, armi e stalking. Controlli dei carabinieri sul territorio della provincia

Nella mattinata del 09 settembre 2017, in Melito di Porto Salvo (Rc), a conclusione servizio straordinario di controllo del territorio, disposto dal Comando Provinciale CC di Reggio Calabria, i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da unità del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, denunciavano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, per i reati di riciclaggio e detenzione abusiva di munizioni, F. A., 40enne del luogo, noto alle forze dell’ordine. Nel dettaglio, durante una perquisizione locale, l’uomo veniva trovato in possesso di banconote contanti di vario taglio, divise in varie mazzette confezionate sottovuoto, per un totale di € 233.450,00 (duecentotrentatremilaquattrocentocinquanta/00), rinvenute occultate all’interno di un forno ubicato presso un’abitazione in disuso a lui riconducibile, nonchè nr.24 (ventiquattro) cartucce calibro 16.

Nella mattinata del 09 settembre 2017, in Scido (RC), località Monte Pedia, i Carabinieri della locale Stazione, dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto una piantagione composta da 500 piante, verosimilmente del tipo cannabis indica, dell’altezza media di circa 2 metri cadauna in pieno stato vegetativo ed un peso complessivo di kg. 150,00 circa che avrebbe fruttato sul mercato della droga illeciti profitti sino ad un importo di circa 250 mila euro.

Nelle immediate adiacenze è stato altresì rinvenuto un impianto di irrigazione in stato di efficienza e vari attrezzi agricoli verosimilmente utilizzati per l’illecita coltivazione. La piantagione era stata occultata tra la fitta vegetazione ed è stata rinvenuta a conclusione di una vasta attività di rastrellamento svolta sinergicamente dai militari a seguito di mirato servizio coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Palmi (RC), diretta dal Capitano Lorenzo LEGA.

La piantagione, previa campionatura, è stata distrutta in loco mentre i campioni prelevati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sequestrati e saranno successivamente trasmessi al RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

 

Nel corso del fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal Capitano Gabriele LOMBARDO, col supporto del personale della C.I.O. del 14° Battaglione “Calabria di Vibo Valentia, sono stati impegnati in un servizio coordinati di controllo del territorio ad ampio raggio finalizzato al  controllo della circolazione stradale, al contrasto dell’abuso di  sostanze stupefacenti ed alcoliche ed alla prevenzione e repressione dei reati predatori.

In particolare, in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo a Gioia Tauro, i Carabinieri hanno sottoposto a controllo più di 100 veicoli e circa 200 utenti della strada elevando sanzioni amministrative per violazioni delle norme previste dal Codice della Strada, per un ammontare superiore a 5000,00 Euro.

Nella medesima giornata, i militari della Stazione di Laureana di Borrello (RC), dipendenti dalla Compagnia di Gioia Tauro, in ottemperanza ad un’ ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere emessa in data 08.09.2017 dal Tribunale di Palmi – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, hanno tratto in arresto OPPEDISANO Maurizio, di anni 36, agricoltore, pluripregiudicato originario di Cinquefrondi  e residente a Laureana di Borrello, perché ritenuto responsabile del reato di atti persecutori (stalking).

L’arresto è giunto all’esito di un’ attività investigativa, svolta con scrupolo e grande attenzione dalla Stazione di Laureana di Borrello, sempre sensibile ai fenomeni delittuosi connessi con casi di stalking e violenza di genere, nel corso della quale è stato possibile appurare ed accertare diversi episodi di molestie, minacce ed ingiurie commesse dall’indagato nei confronti dei due coniugi i quali, esausti, non hanno esitato a rivolgersi al locale Comando Arma trovando rassicurazione ed ottenendo in poco tempo un intervento risolutivo che ha posto fine ad un’escalation di violenze psicologiche perpetratesi negli ultimi tre mesi.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato dunque tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC) a disposizione dell’A.G. di Palmi .

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