Reggio: “Note di Rivolta”, una festa che ha ricordato i Moti del 1970

I Moti di Reggio quest’anno sono diventati una festa! Questo 14 luglio, circa un centinaio di ragazzi e meno giovani hanno gremito piazza Martiri della Rivolta, sita nel quartiere di Sbarre, per partecipare allo spettacolo “Note di Rivolta”, organizzato dalle associazioni Nfp e Stanza101, per celebrare il 47esimo anniversario di quella Rivolta popolare che scosse tutta la città di Reggio Calabria.

Voce della serata l’artista locrese Francesco Bono, il quale, fra una canzone e l’altra, è stato intermezzato da alcune letture tratte dal libro “Buio a Reggio” e che hanno raccontato alcuni momenti salienti delle radiose giornate reggine, mentre a fare da cornice alla piazza è stata allestita una mostra sui fatti di Reggio dall’archivio fotografico di Benito Di Pietro. La cronaca del 14 luglio, l’arrivo dei blindati in città, la Repubblica di Sbarre, il primo Consiglio regionale a Reggio, le provocazioni, gli scontri, le barricate, i feriti, gli arresti, storie che insieme alla musica hanno animato una piazza mai così tanto gremita forse dal giorno della sua inaugurazione. Insomma, una festa che ha unito diverse generazioni nella speranza che la memoria di quei giorni possa finalmente trovare spazio anche nella storiografia ufficiale e soprattutto possa finalmente diventare coscienza condivisa del popolo reggino. I Moti di Reggio, infatti, furono un’appassionata rivendicazione identitaria di tutta la città dello Stretto, senza distinzioni di sorta. Uno scatto d’orgoglio che ha unito i reggini nella più grande rivolta popolare in Italia dal dopo guerra ad oggi. A quasi 50 anni da quelle giornate infuocate sarebbe bello ed utile cominciare a riconoscere e valorizzare la memoria della Rivolta di Reggio, e forse una festa come quella di quest’anno può essere il primo passo per un nuovo approccio partecipato, ampio, pacifico e pacificante.

A fine serata, piazza Martiri della Rivolta è stata perfettamente ripulita dagli organizzatori.

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