Lazzaro (RC): Il Sindaco metropolitano e il Sindaco di Motta SG autorizzano la prosecuzione dell’attività di compostaggio.

Di Vincenzo Crea * – E’ datata 24 aprile 2017 l’Ordinanza contingibile e urgente con la quale il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed il Sindaco del Comune di Motta SG, ognuno per le proprie competenze, dispongono :””””””” che la ditta Ecoservices in tutela giudiziaria e rappresentata dagli amministratori Avv. Maurizio Spina ed Ing. Lucio Bonaccorsi, sia autorizzata al ricevimento di un flusso di rifiuti speciali non pericolosi fino ad un massimo di 150 tonnellate alla settimana, a partire dalla data odierna e, fino al 7 Agosto 2017”””””.

Dopo nove anni di numerose segnalazioni della scrivente associazione è stato posto sotto sequestro l’impianto di compostaggio, situato in località Comunia di Lazzaro, tuttavia rileviamo che in sostanza poco o nulla è cambiato dopo tale provvedimento cautelare, giacché si è continuato a lavorare anche a seguito di alcune ordinanze rilasciate dall’ex provincia di Regio Calabria che autorizzava la società a ricevere un flusso di rifiuti speciali non pericolosi fino ad un massimo di 40 tonnellate al giorno fino al 7 agosto 2016, disponendo tra l’altro l’attivazione di una serie di misure di adeguamento richieste dall’ARPACAL da eseguirsi entro il 30 luglio 2016, a pena di revoca della predetta Ordinanza. In quest’ultima Ordinanza si legge tra l’altro “” non si ravvedono al momento ulteriori strumenti né possibili adeguate soluzioni organizzative che consentano di fare fronte all’eccezionale situazione venutasi a creare, anche per il mancato pronunciamento della Regione….”

Non si hanno notizie circa tale adempimento, sappiamo però che invece di procedere alla bonifica dei siti ove sono stati illegalmente interrati e riversati milioni di metri cubi di fanghi di depurazione e quant’altro di cui non si conosce la natura e procedere allo smaltimento delle enormi cataste di materiale di colore scuro depositato sul terreno nella vasta area di Comunia che durante le piogge viene attraversato (il materiale) dalle acque piovane e i liquami penetrano nel terreno, si continua ad autorizzare l’introito di altri fanghi di depurazione. La regione Calabria Dipartimento Politiche dell’Ambiente -Ufficio VIA- interpellata dallo scrivente nel mese di marzo 2015 ci comunicava che l’istanza inerente l’impianto di compostaggio è stata oggetto di archiviazione per carenza documentale. Non hanno avuto seguito le ulteriori nostre richieste, pertanto abbiamo chiesto alle Istituzioni competenti di voler disporre gli opportuni accertamenti per verificare se la prosecuzione dell’attività venisse svolta secondo legge e non rechi potenziali pericoli alla salute e all’incolumità pubblica e danno all’ ambiente, insistendo nel richiedere la bonifica dei siti interessati dall’interramento dei rifiuti.

*Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”  e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

 In allegato le due Ordinanze e la risposta della Regione

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