Reggio: Applicazione piattaforma SISMI.CA. La quarta Commissione individua il percorso per superare le criticità.

Le problematiche sorte in seguito all’applicazione della piattaforma SISMI.CA, con le audizioni dei rappresentanti degli Ordini degli architetti e ingegneri delle province calabresi, al centro dei lavori della quarta Commissione “Assetto ed utilizzazione del territorio-protezione dell’ambiente”.

“Avendo registrato dal primo gennaio 2017- data in cui è andato a regime l’inserimento dei progetti ad oggi tutta una serie di difficoltà e di osservazioni da parte degli organi professionali, abbiamo sentito il dovere di ritornare su una questione”, ha esordito, aprendo la seduta e rivendicando il ruolo centrale della Commissione sulla questione, il presidente Domenico Bevacqua che ha aggiunto: “Il problema della piattaforma Si.smica sussiste e le difficoltà nell’applicazione sono innegabili. Salvaguardando i principi ispiratori  della legge,  la Commissione da me presieduta si è resa garante dell’avvio di un percorso risolutivo. Già in occasione dell’approvazione della l.r. 37/2015, mi ero adoperato per un prolungamento della proroga e, lo scorso 28 febbraio, avevo provveduto a tenere un’apposita seduta che ha prodotto l’avvio, il successivo16 marzo, di un tavolo tecnico  Durante le riunioni di questo tavolo tecnico, sono state avanzate dagli Ordini una serie di proposte di modifica sulla piattaforma e sulla manualistica relativa: l’assessore Musmanno ha evidenziato come alcune siano state già recepite, altre siano in via di attuazione; i risultati ottenuti, però, non sono sufficienti. Oggi, l’assessore Musmanno – ha proseguito il presidente Bevacqua-, dimostrando la opportuna disponibilità, ha proposto ufficialmente la costituzione, dal 24 maggio, di un nuovo tavolo ristretto composto da 3 esperti segnalati dagli Ordini e 2 dal dipartimento: le determinazioni saranno immediatamente vincolanti per gli uffici regionali di riferimento. Nelle more della procedura accelerata di modifica, tutte i progetti saranno inseriti e valutati nella sezione ‘altre opere’, così come richiesto dall’assemblea degli ordini tenutasi l’11 maggio e alla quale ho personalmente partecipato. Mi pare davvero un risultato positivo, nato da una interlocuzione franca e dall’emersione di un sano buon senso. Confido – ha concluso Bevacqua- si sia giunti a punto di svolta efficace, ma confermo il mio impegno nel continuare a vigilare costantemente  sul prosieguo della vicenda, anche riguardo a necessari corsi di formazione, potenziamento delle risorse umane e informatiche degli uffici ed eventuali meccanismi di premialità”.

Da parte sua, l’assessore ai Lavori Pubblici  Roberto Musmanno ha affermato “che la fase di sperimentazione della piattaforma non ha prodotto i risultati sperati ma anche che, dopo la prima modifica al sistema avvenuta nel marzo 2017, nell’ottica della semplificazione, il numero dei progetti è salito  fortemente, arrivando a 528. In ogni caso – ha aggiunto Musmanno- consegno alla Commissione questa proposta di modifica alla procedura sulla base delle risultanze del tavolo tecnico con la possibilità per gli organi professionali di offrire ulteriori suggerimenti per definire, nel modo migliore, la vicenda”.

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