Reggio: La falsa sicurezza. Oasi felice sulla carta, “Gomorra” nella realtà.

Riceviamo e pubblichiamo

 

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, città come Roma e Milano vedono crescere la percentuale dei reati, gettando nell’insicurezza più disarmante centri simbolo della nostra Nazione; di contro viene stilata una lista di città in cui si vive più tranquilli, tra queste troviamo Reggio Calabria.

Stando a questi dati, là dove al nord il crimine è cresciuto del 2,9% , a Reggio Calabria è diminuito fino al -6,1% !! Insomma, quale migliore spot pubblicitario per la nostra amata città?! Ma è davvero così?

La statistica viene stilata sulla base delle denunce ufficiali dei cittadini e il Ministero non ha tenuto probabilmente conto del fatto che i reggini non denunciano, probabilmente sfiduciati nei confronti delle istituzioni(visto il poco interesse dell’amministrazione) e pertanto fa apparire Reggio Calabria come un’oasi felice.

Ma siamo sicuri sia davvero cosi?

I fatti recenti, ma anche quelli degli scorsi mesi, sconfessano in maniera inconfutabile questa falsa realtà di sicurezza e tranquillità.

Si ricordi ad esempio la rapina subita da una tabaccheria di Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria, che portò al ferimento del titolare e che, già ai tempi, Fratelli D’Italia aveva seguito con particolare attenzione come campanello d’allarme in vista di una situazione che stava andando sempre peggiorando; passando per l’irruzione nei giorni scorsi nella nota Gelateria “Sottozero”, di un malvivente che incurante di chi gli stava intorno, esplodendo vari colpi d’arma da fuoco, trasformava un sabato sera di quelli in cui la movida reggina cerca di risvegliarsi, nel set di una serie televisiva.. con persone vere e proiettili veri!

La lista dei fatti delittuosi simili purtroppo non si ferma qui, basti pensare all’ennesimo atto intimidatorio ai danni di un’attività commerciale reggina consumatosi nella notte del 9 Maggio scorso in zona Tremulini e che ha come triste protagonista il bar “Ficara” danneggiato da un incendio di origine dolosa.

L’intensa attività delle forze dell’ordine dimostra come Reggio Calabria tutto è, meno che sicura come il Ministero vuole farla apparire, ove accanto a fatti di ‘Ndrangheta, si alternano delitti di microcriminalità.

Le forze dell’ordine fanno la loro parte, ma l’Amministrazione Comunale deve provvedere al più presto a fare la propria, perché non si può pretendere di avere una città sicura quando intere vie del centro città sono completamente al buio trasformandosi in potenziali luoghi di aggressione per i passanti; non si può accettare di vedere già alle prime ore della sera prostitute sparse ad ogni angolo della via marina; non si può accettare di vedere invaso il Corso Garibaldi, arteria principe della nostra città, da venditori di materiale contraffatto o comunque privi di ogni licenza di vendita, sia pur ambulante.

Il Sindaco di una città deve essere garante del rispetto della legge e del decoro urbano e, anche e soprattutto in questo, il fallimento dell’Amministrazione Falcomata’ è lampante!

Basti pensare che, nonostante i miei innumerevoli appelli, ancora non è stato nominato un Comandante della Polizia Municipale depotenziando in questo modo un corpo di polizia che è fondamentale alla tutela di quel decoro urbano tanto desiderato; in questo caso le scelte dell’Amministrazione Falcomatà hanno solo creato problemi e fatto perdere tempo, come nel caso dell’Ufficiale della Polizia Municipale Dott.ssa Daniela Cutrupi, sollevata prima e licenziata dopo dal suo incarico senza una giusta causa, tanto che, qualche giorno fa, il Giudice del Lavoro, con sentenza definitiva, le ha dato ragione reintegrandola a pieno titolo nel suo ruolo lavorativo.

Fa molto sorridere questa vicenda, perché in una città dove si spara per strada o dentro i locali e la delinquenza dilaga in maniera dirompente, si pensa a fare la guerra, in maniera sterile, senza fondamento e rallentando l’operato di chi invece dovrebbe essere tutelato dalla propria amministrazione mettendolo in condizioni di operare al meglio per contrastare il vero crimine, quello che è sotto gli occhi di tutti, ma che solo in pochi vedono…. ma non vogliono vedere


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