Locri: Mattarella alla XXII Giornata della Memoria “prosciugare le paludi dell’arbitrio della corruzione”

Novecentocinquanta (950) sono questi i nomi delle persone innocenti uccisi dalle mafie e letti durante la manifestazione di Libera , organizzata a Locri.

Giunta alla sua XXII edizione la “Giornata della memoria e dell’impegno” ha lo scopo di sensibilizzare le coscienze a quella lotta alla criminalità organizzata che spesso sembra un’impresa titanica, soprattutto in queste terre.

A ricordare questo impegno, quest’anno, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che conosce il dramma delle famiglie che hanno vissuto una perdita innocente in nome e per conto delle mafie.

Piersanti Mattarella, fratello del Presidente, è stato assassinato dalla mafia siciliana mentre rivestiva il ruolo di Presidente della Regione Sicilia nel 1980.

Alla giornata organizzata da don Luigi Ciotti, oltre al Capo dello Stato, erano presenti il Ministro dell’Intero Marco Minniti, e la Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi.

Durante il suo intervento, Mattarella (secondo quanto riportato dall’Agenzia ANSA) ha sottolineato “i mafiosi non hanno senso dell’onore o del coraggio. I loro sicari colpiscono con viltà persone inermi. L’Italia ha fatto passi avanti nella lotta alle mafie ma è necessario non fermarsi. Bisogna prosciugare le paludi dell’arbitrio della corruzione, che sono quelle dove la mafia prospera”.

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