Reggio: Scuola Condofuri, Dieni “subito demolizione e risarcimento del danno”

«Il sindaco di Condofuri deve chiedere il risarcimento del danno a chi ha costruito la scuola Bachelet e demolirla al più presto, per costruire un nuovo edificio che sia finalmente stabile e sicuro per gli studenti». È il nuovo appello rivolto al primo cittadino Salvatore Mafrici dalla deputata del M5S Federica Dieni.

La parlamentare ha preso parte stamani alla conferenza stampa che si è svolta nel Centro giovanile “P. Valerio Rempicci” e a cui hanno partecipato il consigliere comunale di minoranza Tommaso Iaria e la rappresentante di “Sempre presenti per la scuola” Maria Pontari.
Lunga e travagliata la storia dell’istituto scolastico Bachelet. Ultimato nel 1985, fin da subito è stato dichiarato in parte inagibile. Negli anni si sono poi susseguiti diversi interventi tampone che non hanno risolto i problemi strutturali dell’immobile. Nel 2002 sono i vigili del fuoco a dichiarare la sua inagibilità, senza che vengano avviate le cause per una richiesta di risarcimento nei confronti di chi aveva costruito la scuola. Nel 2004 una delibera comunale impone la sua demolizione e la conversione di un finanziamento per la ricostruzione, inizialmente previsto per un semplice adeguamento strutturale. Non succede niente fino a quando, pochi anni dopo, vengono eseguiti lavori di ristrutturazione pari a 200mila euro. Il certificato di conformità strutturale, però, non viene mai chiesto. Nel tempo vengono elaborati altri progetti di riqualificazione, uno di 400mila euro, poi revocato, e uno di un milione e 250mila euro. Fino a quando, nel 2015, il Genio civile, su sollecitazione dei consiglieri d’opposizione, non sospende l’iter. Decisivo, come confermato dal consigliere Iaria, l’intervento della deputata Dieni: in seguito a una sua specifica interrogazione parlamentare, il Genio civile certifica la definitiva instabilità della Bachelet.
«Una scuola costruita in questo modo – ha detto la deputata 5 Stelle – non doveva nemmeno esistere. Mi sono documentata a fondo e ho usato il potere ispettivo parlamentare per fare luce su una vicenda che si trascina da più di 30 anni. La soluzione migliore sarebbe stata quella di demolire la scuola e di ricostruirla ex novo. Non riusciamo a capire perché, invece, si sia deciso, con un comportamento francamente incomprensibile, di proseguire con le ristrutturazioni».
«Per tanti anni – ha aggiunto Dieni – gli amministratori locali hanno sperperato denaro pubblico; e questo non è più tollerabile. Il M5S ha portato avanti questa battaglia per tutelare i bambini e rispondere alle richieste dei genitori, che mandano i loro figli a scuola e vogliono che tornino a casa sani e salvi. Siamo andati avanti nonostante le calunnie a cui siamo stati sottoposti. Oggi il sindaco ha cambiato idea e ha promesso di segnalare il caso alla Procura della Repubblica, anche se i reati che potrebbero essere contestati saranno già oggetto di prescrizione».
«Abbiamo sempre detto – ha osservato ancora la parlamentare – che un sindaco, come un buon padre di famiglia, deve prendere decisioni sensate: quelle di Mafrici non lo sono state; e ci chiediamo perché abbia deciso di perdere tempo e soldi per la bellezza di due anni».
«Il M5S – ha concluso – non si è occupato di questo caso per interessi elettorali: siamo a disposizione di tutti per contribuire a ripristinare la legalità. Siamo cittadini al servizio dei cittadini».


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