“Elezioni Pulite”, la Camera approva testo della deputata calabrese M5S Nesci

La Camera dei Deputati ha approvato con 334 voti favorevoli e 13 contrari il disegno di legge 5 stelle «Elezioni pulite», di cui la deputata calabrese Dalila Nesci è stata prima firmataria e relatrice. Toccherà al Senato completarne l’iter. Il testo contiene norme per evitare brogli elettorali: divieto di assumere nelle società partecipate 60 giorni prima e dopo le elezioni, urne trasparenti, visibilità dell’elettore in cabina, riserva ai disoccupati del 50% dei posti da scrutatore, possibilità di votare fuori sede in caso di referendum e divieto, ai condannati dal primo grado per reati di mafia e contro la pubblica amministrazione, di presiedere seggi, esteso ai parenti dei candidati. Nella dichiarazione di voto la parlamentare ha sottolineato: «Vengo dalla Calabria, in cui la ‘ndrangheta è riuscita a conquistare ampi spazi di potere pubblico. Ricordo, per esempio, la condanna dell’ex consigliere regionale Franco Morelli». «Ricordo – ha proseguito la parlamentare M5s – la cupola di ‘ndrangheta, politica e massoneria ipotizzata nell’operazione antimafia “Mammasantissima”, in cui sono coinvolti il senatore della Repubblica Antonio Caridi e l’ex sottosegretario regionale della Calabria, Alberto Sarra». La deputata 5 stelle ha inoltre citato le vicende di cronaca del già senatore Nicola Di Girolamo e di Nazzareno Salerno, consigliere della Regione Calabria. «Approvare alla Camera questa legge – ha concluso Nesci – è il primo passo di un lungo percorso di riappropriazione dello Stato da parte dei cittadini, di cui siamo meri rappresentanti. Da qui si può iniziare un cammino, spero condiviso, di derattizzazione, parafrasando un magistrato che lotta in trincea, dell’intero apparato pubblico».


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