Calabria: “A Bisignano la scimmia nuda balla”

Di Alberto De Luca_ Il pentolone incomincia a ribollire di tutto e di più. Dopo anni di letargo la politologia bisignanese riapre gli occhi è incomincia a mugugnare sull’imminente bisogno di cambiare le sorti di un paese che corre diritto contro il muro della disintegrazione.

Beati quelli che credono ai miracoli, ma verrebbe da chiedersi in quale caverna si erano rintanati i protagonisti di una stagione politica che ha trascinato Bisignano nell’abisso più oscuro.

È iniziata la sfilata dei nuovi raggruppamenti ideologici per correre verso le prossime elezioni amministrative e poi scomparire in una nuova sterile stagione d’incompiute opere.

Il brodo che gira il mestolo è sempre lo stesso con l’aggiunta di qualche spezia nuova che dovrebbe garantire il sapore di un rinnovato gusto che nasconda almeno il tanfo del cibo vecchio e avariato.

Anche se l’idea di una nuova classe dirigente è una pura illusione per la comunità bisignanese appare sempre come un’astronave aliena dalla quale discernere una soluzione almeno fino al giorno prima del voto.

Qualcuno si desti dal torpore celebrale in cui si è caduti. Non c’è bisogno di zombi che si trascinano al buio alla ricerca della prossima carcassa vagante dalla quale attingere sangue per continuare a vivere come mostri e parassiti sociali.

Orsù a quelle menti diaboliche che ritornano all’infinito come le onde del mare, venite con le vostre strafottenti proposte a risollevare le sorti di un paese in cui neanche l’opera di un Santo è mai riuscita.

Promesse di cambiamento che si rincorrono negli anni sempre uguali e mai realizzate, intanto che a Bisignano la scimmia nuda balla.

16/02/2017 Alberto De Luca

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