Reggio: “Hanno strangolato la mia città” … decine di manichini denunciano il degrado e l’abbandono

Una protesta secca nei confronti dello stato di abbandono della città di Reggio Calabria  contro chi sta perpetrando un vero e proprio omicidio sociale e economico nei confronti dei suoi cittadini.

Reggio si risveglia con decine di manichini impiccati, dagli attivisti dell’NFP, in vari angoli dell’abitato metropolitano, con un sarcasmo che non lascia spazio ad altre interpretazioni.

Ad accompagnare l’esposizione dei manichini, un comunicato che riportiamo di seguito:

 

HANNO UCCISO L’ UOMO RAGNO

Ma a differenza della canzone degli 883, questa volta sappiamo benissimo chi sia il colpevole. E’ in atto dal 1970, un piano di smantellamento sistematico della nostra amata città in favore di Catanzaro. Prima il capoluogo, adesso l’aeroporto. Inermi, come agnelli che aspettano solo di essere sgozzati stiamo aspettando soltanto che giunga la nostra ora.

Più volte, in maniera civile ed ironica abbiamo cercato di far presente all’amministrazione comunale quelli che sono i problemi che attanagliano la città, ottenendo come SOLA risposta la censura. Questa volta, con un’azione shock, PRETENDIAMO di essere ascoltati. Ci auguriamo che il nostro caro sindaco, che in campagna elettorale ha promesso “svolte” e “primavere” trovi il FEGATO e la DETERMINAZIONE affinché si POSSA risolva in maniera CELERE E definitiva la vicenda Aeroporto dello Stretto. Viviamo in UN LUOGO IN CUI la DISOCCUPAZIONE, LA criminalità ED IL DEGRADO non DANNO pace ai pochi superuomini che hanno deciso di non emigrare tentando di costruire il proprio futuro in questa città. Abbiamo sopportato di tutto, ogni genere di umiliazione, ma la chiusura del nostro aeroporto renderebbe la nostra città invivibile persino per un supereroe.

Sappiamo tutti chi ha ucciso l’uomo ragno, adesso è GIUNTO IL MOMENTO DI APRIRE GLI OCCHI E

PRENDERE PROVVEDIMENTI AL PIU’ PRESTO.

NFP


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